Addio a Karl Lagerfeld

 

È morto, all’età di 85 anni, il Kaiser della moda.

Creativo poliedrico, stilista rigoroso ed eccentrico, icona carismatica, lettore avido e anima inquieta, Karl Lagerfeld

ha guidato tre Maison contemporaneamente, lasciandoci centinaia di migliaia di disegni e un patrimonio che ha scritto la storia

della moda e che resterà in eterno.

Direttore creativo di Chanel e Fendi e della sua linea eponima.

Lo scorso 22 gennaio, sulla passerella della sfilata Haute Couture

di Chanel, a Parigi lui non era presente, la motivazione ufficiale: «Karl Lagerfeld è stanco».

Al suo posto,  il suo braccio destro e direttrice dello studio della Maison, Virginie Viard.

Karl Lagerfeld Diceva: «Disegno come respiro.

Non chiedi di respirare, accade e basta. E se non riuscissi a respirare, sarei nei guai».

E’ stato l’unico designer al mondo a lavorare in contemporan

per tre diverse griffe:

(FendiChanel e Karl Lagerfeld, la sua label), creando senza sosta e senza limiti di genio collezioni indimenticabili,

che resteranno nella memoria di chi le ha vissute,

oltre che nei libri di costume.

Pensate che le Maison Fendi e Chanel, con cui Karl Lagerfeld collaborava come direttore creativo e come direttore artistico

da 53 e da 35 anni, possiedono ciascuna dai 60 ai 70mila

suoi schizzi, un’eredità cartacea inestimabile lasciata dallo stilista, che concepiva le sue collezioni solo attraverso disegni

multicolore su carta, tratteggiati da matite, carboncini e ombretti per gli occhi di Shu Uemura con cui sfumava i suoi bozzetti.

sempre un passo avanti a tutto e a tutti,

il Kaiser della Moda ha dispensato energia vulcanica,

intuizioni rivoluzionarie.

L’eredità del grande stilista andrà a Choupette 

la sua adorabile gatta, dalla quale Lagerfeld non si separava mai.
D’altronde la gatta Choupette è  già da tempo un’icona per gli appassionati di moda, tanto da avere un proprio profilo Instagram  seguito da centinaia di migliaia di follower.

Come riporta HuffPost France, nel febbraio 2015 alla tv francese Lagerfeld disse:

“Choupette ha la sua piccola fortuna,

in caso mi succedesse qualcosa, è un’ereditiera.

Chi si occupa di lei non sarà mai in miseria, i soldi delle fotografie nelle quali è apparsa non li prendo, li metto da parte per lei”.

Ciao Karl, unico anche il questo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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