Coronavirus

 

 

Ho pensato tanto se scrivere o no questo post,

ma quello che sta succedendo nel nostro paese e nel mondo non può essere ignorato ne sottovalutato.

Sembra tutto così irreale sembra di vedere un film alla tv,

invece stiamo vivendo tutto questo in prima persona.

Non voglio scendere in polemiche su cosa o no si poteva o non poteva fare, i fatti e la storia non si cancellano.

Ci tengo però a sottolineare che l’informazione è importantissima per costruirsi opinioni e una cultura,

che bisogna essere informati correttamente da fonti certe,

che dobbiamo approfittare di questo tempo per farlo.

Sento e vedo gente sui social che si lamenta del non sapere che fare, certo essere costretti a rimanere a casa è diverso

dallo scegliere di stare a casa, ma questo ” sacrificio”

se cosi vogliamo chiamarlo serve a tutti noi per darci un futuro sereno.

Poi, se proprio vogliamo ci viene chiesto di stare a casa, non di andare in guerra!

Io a casa sono sempre stata bene, si è vero ho la fortuna

di avere un grande giardino  e certamente con due bambini

è una cosa utilissima, ma questo tempo lo sto dedicando

alle cose che mi sono sempre lamentata di non aver tempo di fare.

Ho ridipinto l’ inferiata davanti ( 13 metri) ho tagliato l’erba

in giardino, tagliato le siepi, legna, piantato fiori fatto i compiti

con Vieri,  lavoretti con Vanni, ridipinto varie cose,

sistemato armadi e quant’altro in casa, ecc. insomma ci sono tantissime cose da fare e soprattutto c’è la possibilità

di stare con i tuoi cari.

So cosa state pensando, dopo 1 mese 24 ore su 24 con 2 bambini piccoli e un bambino grande di 45 anni c’è da dare di matto,

ed è vero!!!!

Ma quando si sta per dar di matto si stacca e si fa qualcos’altro,

io vado in giardino e mi rilasso un pò al sole, quando c’è,

altrimenti giardinaggio, altrimenti se è l’orario giusto aperitivo! 🙂

Vabbè a parte tutto auguro a tutti noi/voi salute

e a tutta questa situazione di venirne a capo quanto prima

perchè oltre alla sanità c’è l’aspetto economico che mi preoccupa molto.

Un grande abbraccio “virtuale” a tutti voi a a presto! #andratuttobene

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10 Comments

  • Purtroppo è un periodo difficile, ma ci vengono chiesti dei piccoli sacrifici per il nostro bene. Tu sei fortunata ad avere un giardino, io abito in condominio!
    Alessandra

  • Io, invece, a casa non sono mai stata bene. L’anno scorso, per stare a casa il meno possibile, ho fatto 6 mesi a lavorare 7 giorni su 7 per quasi 15 ore al giorno, tra spostamenti coi mezzi pubblici e orario di lavoro effettivo. Adesso parlo molto al telefono con la psicologa, ma non aiuta molto, perché purtroppo io non dovrei stare a casa. O per lo meno starci il meno possibile. Io il problema coronavirus, lo ammetto, non lo avverto come problema, non ne sento l’emergenza e la paura. Io resto a casa, perché questo mi è stato chiesto dal governo e non voglio rischiare multe o galera, però per me il vero problema è stare a casa. Quindi, sì, il problema c’è e andrebbe guardato dalla giusta prospettiva, senza dare niente per scontato, tutti ci stiamo annoiando a casa, abbiamo cambiato la nostra routine, ma c’è chi a casa sta peggio di altri…e questo pure non andrebbe dimenticato.

  • Ti capisco bene cara, anche io ho due bimbi in casa e purtroppo non abbiamo uno spazio per farli sfogare, quindi siamo chiusi tutto il giorno in casa. Ma cerchiamo di essere forti, per noi, per coloro che lavorano per la nostra salute, per coloro che non ci sono più. E’ molto triste, ma dobbiamo farcela e dimostrare anche a loro che abbiamo le motivazioni per andare avanti. E poiché siamo sulla stessa barca ti mando un grande abbraccio virtuale sperando che in qualche modo ti arrivi la mia solidarietà.

  • sempre meglio lo stress dovuto allo stare in casa, che mettersi in pericolo andando fuori, speriamo solo finisca presto

  • Un momento davvero triste e difficile da vivere. Non siamo abituati ad avere tutto questo tempo a disposizione ma soprattutto non riusciamo a sopportare l’idea di non essere più liberi. Ma sono certa che riusciremo a superare tutto questo.

  • Per me è stata l’occasione del ‘tempo ritrovato’. Quel tempo che sempre manca, che sempre vola via ora si è obbligatoriamente fermato. personalmente lo sto vivendo tutto sommato abbastanza bene. Prima di tutto non mi lamento perché sto bene e anche i miei cari lo sono ed è già una gran cosa. Per il resto sto dedicando questo nuovo tempo alla formazione, ad imparare e a sperimentare cose nuove, ad allenarmi in casa non potendo correre fuori, a fare qualche telefonata in più a chi non posso per ora incontrare di persona e a dare una mano, nel mio piccolo, a chi si trova in difficoltà. Per me è un tempo ricco.

  • Io invece sono abituata a lavorare a casa, non sono una che ama viaggiare, quindi sto bene anche così e non sento tanto il peso della segregazione domiciliare. Spero solo che passi presto perché per le persone è un pericolo

  • Sono sacrifici necessari e sono dell’idea che ci sono tanti modi per tenere i più piccoli occupati

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